Cos'è AFI

Presentazione del Presidente Onorario e fondatore

Spiegare il mio rapporto con la flebologia è facile, bastano poche parole: “amore a prima vista”. Ho avuto la fortuna di vivere quello che è stato forse il periodo più vivo e stimolante della flebologia moderna e di prendere parte in prima persona a quello che ormai si definisce a pieno titolo come Rinascimento flebologico. In questi anni ho partecipato a innumerevoli congressi in Italia e all’estero incontrando tutti i grandi flebologi internazionali. Al mio ritorno ho spesso avvertito l’inadeguatezza delle istituzioni che pretendevano di rappresentare la flebologia italiana. Queste spesso rappresentavano solo l’interesse di pochi senza nessun progetto condiviso o volontà di lavorare per promuovere l’impegno scientifico dei tanti flebologi italiani.

L’AFI è nata così, per cambiare le cose e per ridare ai medici che lavorano il senso d’orgoglio per quello che fanno, per far sì che la flebologia italiana venisse considerata nel mondo per quella che è, una delle migliori.Alla sua fondazione nel 2009 eravamo in nove e io ero l’unico medico. Non è stato facile, credetemi. Gli attacchi di chi sentiva minacciato la status quo sono stati violenti e spesso anche inutilmente personali.

A distanza di più di un decennio possiamo tirare le somme e osservare con grande soddisfazione quello che è diventata l’AFI, la più importante realtà flebologica italiana, fatta di persone che la sentono “sua”.Questo infatti è quelli che ci distingue davvero, al di là dei numeri che ovviamente ci gratificano (nessuno prima di noi aveva mai fatto congressi nazionali flebologici con oltre 900 iscritti!), il grande senso di appartenenza che hanno i soci dell’AFI.È vero, io l’AFI l’ho fondata ma non l’ho fatta, l’AFI l’abbiamo fatta tutti insieme.

frullini

Dr. Alessandro Frullini
Presidente Onorario e Fondatore AFI

Presentazione del Presidente

Carissimi Amici e Colleghi,
con grande piacere e profondo orgoglio assumo per il prossimo biennio la Presidenza della nostra Associazione, che considero prima di tutto una grande famiglia flebologica, e vi ringrazio sinceramente per la fiducia che avete voluto accordarmi. L’Associazione rappresenta oggi il punto di riferimento nel panorama nazionale, riunendo flebologi libero-professionisti, ospedalieri e universitari, accomunati da un elevato livello di competenza e da un impegno costante nell’attività clinica, diagnostica e terapeutica. Essa costituisce una comunità scientifica coesa, orientata alla crescita professionale e al continuo miglioramento nella gestione della malattia venosa cronica, sempre nell’interesse primario del paziente. Ricordo ancora che la prima volta che ho utilizzato una sonda Doppler ero studente al IV anno di medicina nel 1984. La mia formazione professionale si è svolta in Francia, presso l’Università di Grenoble attraverso il diploma interuniversitario di angiologia e da oltre quarant’anni svolgo attività clinica e scientifica nel campo dell’angiologia e della flebologia come libero professionista. Da più di quindici anni sono parte attiva dell’Associazione Flebologica Italiana, fondata nel 2009 per iniziativa del Presidente Onorario Alessandro Frullini, che ne ha guidato con lungimiranza la nascita e lo sviluppo, integrando nell’ultimo anno anche la realizzazione del Journal of Sclerotherapy. Con stima e riconoscenza ringrazio i Presidenti miei predecessori: Patrizia Pavei, Demetrio Guarnaccia e Maurizio Ronconi che mi hanno affidato una società attiva ricca di amici e colleghi. Nel corso del mio mandato, intendo consolidare e sviluppare ulteriormente i valori fondanti dell’Associazione, promuovendo una sempre più stretta collaborazione tra i soci attraverso la realizzazione di progetti di ricerca nazionali ed internazionali, la realizzazione di registri per la raccolta dati e di webinar interattivi. Particolare attenzione sarà dedicata alla formazione dei giovani medici in un settore ove è assente la scuola di specializzazione. Ritengo infatti che la condivisione delle competenze e il dialogo costruttivo rappresentino elementi imprescindibili per affrontare con efficacia le sfide future della nostra disciplina che vede una prevalenza della malattia venosa cronica, una delle patologie croniche più diffuse nella popolazione adulta, con un impatto rilevante in termini clinici, assistenziali e di qualità della vita. Il mio impegno sarà volto a favorire una partecipazione attiva e qualificata di tutti i membri, nel rispetto delle diverse esperienze professionali, al fine di valorizzare il contributo di ciascuno e rafforzare il ruolo dell’Associazione nel contesto scientifico e sanitario nazionale. Confido che, attraverso un’azione condivisa e responsabile, sarà possibile proseguire nel percorso di crescita intrapreso, consolidando ulteriormente il prestigio e la rilevanza della flebologia italiana.

rosi

Dr. Gianluigi Rosi
Presidente AFI

Statuto dell'Associazione

Organigramma AFI

La struttura organizzativa dell'Associazione Flebologica Italiana

Consiglio Direttivo

Dr. Alessandro Frullini

Dr. Alessandro Frullini

Fondatore e Presidente Onorario
Dr. Gianluigi Rosi

Dr. Gianluigi Rosi

Presidente in carica
Dr. Carlo Cavazzini

Dr. Carlo Cavazzini

Vice Presidente
Dr.ssa Valeria Amicucci

Dr.ssa Valeria Amicucci

Segretario Generale
Dr. Giovanni Alongi

Dr. Giovanni Alongi

Responsabile Scientifico

Membri eletti al Consiglio Direttivo

Segretario Generale

Responsabile Scientifico

Coordinatori regionali in revisione

Elenco degli Associati

(dei soli soci che hanno autorizzato la pubblicazione)

Cognome Nome Città Prov e-mail